Secondo il “Libro bianco” di Ecofuturo, presentato oggi a Roma dagli organizzatori dell’omonimo Festival, lo spreco di energia e materie prime opprime le possibilità dell’economia italiana, mentre intervenire con forza per aumentare l’efficienza e l’efficacia di questi elementi fondamentali in ogni processo produttivo potrebbe portare al sistema-paese risparmi quantificabili in 200 miliardi di euro. Ed è sulla diffusione delle tecnologie verdi che Ecofuturo punta per aumentare risparmi e produttività, stimando per il contesto italiano «oltre 100 miliardi di euro di risparmi possibili nelle abitazioni, con un incremento occupazionale pari alla perdita di posti di questi ultimi anni di crisi; il settore dei trasporti pubblici e privati può fare economie per almeno 20 miliardi l’anno; il settore dei rifiuti urbani, sanitari e speciali 20 miliardi; il settore della distribuzione e della depurazione del ciclo idrico altri 20 miliardi; il settore dell’energia rinnovabile ha margini da 50 miliardi». I professori Maurizio Fauri, Fernando Savorana e Antonio Savorana hanno realizzato uno studio (Esco, Energy Service Company Editore Flaccovio) che quantifica in 40 miliardi di euro all’anno il costo dello spreco energetico dello Stato. La via green appare a tutti gli effetti segnata, si tratta ora di decidere. «I decisori politici, a parte lodevoli eccezioni – si legge nel Libro bianco – non colgono che ora ecologia è anche e finalmente economia, e che assumendo decisioni coerenti, facendo piccole e mirate modifiche legislative e regolamentari possono “cambiare il verso” dell’economia e del budget da crisi a rinascita».
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