L'Italia è ancora una volta nel mirino dell'Ue per le discariche. Dopo la multa milionaria per quelle abusive, la Commissione ha deciso di proseguire con la procedura d'infrazione che riguarda i siti operativi che si sarebbero dovuti mettere in regola entro il 2009. Ce ne sono almeno 50, infatti, che sei anni dopo non sono ancora a norma, di cui uno contente anche rifiuti pericolosi. Bruxelles ha quindi deciso di inviare un secondo parere motivato all'Italia, che ora ha due mesi per rimediare o rischia di nuovo la Corte Ue. Le discariche legali che erano operative nel 2001, quando è entrata in vigore la direttiva Ue su questi siti di smaltimento dei rifiuti, avrebbero dovuto chiudere o adeguarsi alle nuove norme europee entro il 16 luglio 2009. Secondo i dati di Bruxelles, a settembre dello stesso anno almeno 187 discariche continuavano ad operare non in regola, ed erano ancora 102 nel 2011, di cui 3 con rifiuti pericolosi.Condividi la Notizia: