Produzione di energia: nel 2015 crescono le fonti rinnovabili
23/03/2016

«Le soluzioni globali devono essere cercate a livello locale e più che accordi internazionali serve un’azione a “filiera corta”». E’ quanto dichiarato al termine del convegno Cop21 da Gunter Pauli, iniziatore della cosiddetta “economia blu” e promotore del Protocollo di Kyoto. «Prendiamo per esempio una tazzina di caffè prodotta e commercializzata a livello globale come molti altri prodotti – ha spiegato Pauli alla rivista Materia Rinnovabile – Quando beviamo un caffè consumiamo solo lo 0,2% e il residuo, cioè il 99,8%, non dovrebbe essere buttato ma utilizzato come concime per le coltivazioni locali».

Una strategia “locale nel globale” che ispira Sienambiente e le sue attività già da molti anni. Ecco risultati del 2015: per quanto riguarda il recupero di materia derivante dalle raccolte differenziate della Provincia di Siena, negli impianti di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore) e delle Cortine (Asciano), nel 2015 sono state prodotte 6.800 t. di compost. Nella piattaforma di Pian delle Cortine, sono state inoltre valorizzate anche 11.900,02 t. di carta e cartone e 8.527,65 t. di multimateriale permettendo l’avvio delle materie prime seconde alle filiere del riciclo.

Cresce infine di 9 mila  MWh, rispetto al 2014, la produzione di energia da fonte rinnovabile: ammontano a 53 mila i MWh di energia elettrica prodotta dagli impianti di Sienambiente e dalle sue partecipate alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico e biogas) e dalla frazione biodegradabile dei rifiuti. Quest’ultima attività, in controtendenza rispetto a quanto avviene nei paesi industrializzati nei quali l’anidride carbonica è in costante aumento, ha permesso di ridurre ulteriormente (rispetto ai combustibili fossili) la quota di CO2 quantificabile in 7.600 t.