Fratoni: “Un’iniziativa per far incontrare scuola, centri di ricerca e università”
18/10/2018

Saranno gli studenti di quinta dell'indirizzo di scienze umane applicate del liceo Sarrocchi di Siena a realizzare uno spot video per promuovere e diffondere i risultati di un innovativo progetto volto ad abbattere l'emissione di gas ad effetto serra dalla discariche esaurite.

La ricerca, finanziata dal progetto Life Re Mida, è stata promossa e condotta dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Firenze nel corso degli ultimi due anni. Sono stati realizzati impianti pilota nelle discariche in post-gestione di Monticiano (Siena) e Castiglion Fibocchi (Arezzo). Si tratta di due discariche non più attive, che hanno cioè esaurito i loro volumi e dove non vengono più conferiti rifiuti, ma che ancora emettono gas, in particolare metano a basso potere calorico e quindi non più utilizzabile a fini di recupero energetico.

L'obiettivo del progetto è evitare che questo gas venga disperso nell'atmosfera con un danno sull'effetto serra 28 volte superiore a quello dell'anidride carbonica. I risultati sono molto incoraggianti. Grazie alla ricerca messa a punto dal Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Firenze viene sfruttata la naturale attività di batteri metanotrofi presenti nel compost a determinate condizioni; captando e convogliando il metano in aree specifiche, il gas viene 'neutralizzato' al 90%.

Due le classi quinte dell'istituto Sarrocchi che nei giorni scorsi, ospitati nella sede di Sienambiente nell'ambito della quattro giorni di Open Day dell’azienda senese, hanno incontrato, in una giornata di approfondimento e studio sul tema, gli ingegneri dell'Università di Firenze, i tecnici della Regione Toscana e di Sienambiente, partner della ricerca. In particolare la classe dell'indirizzo chimico ha approfondito la questione da un punto di vista tecnico-scientifico e svolto attività pratiche di campionamento e caratterizzazione del compost e del biogas di discarica. Alla classe di indirizzo scienze umane applicate è stato invece affidato il compito di realizzare uno spot video, che illustri i contenuti e i risultati della ricerca. Il lavoro sarà presentato a Firenze a metà dicembre nel corso della giornata conclusiva del progetto.

"Abbiamo deciso di finanziare questa iniziativa – ha detto l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni - perché, coniugando la scuola con i centri di ricerca e l'università, permette di agire su più piani: fare formazione ambientale e al contempo divulgare  notizie importanti con il linguaggio giovane e fresco dei giovani. E' il modo migliore per veicolare informazioni e messaggi utili, e per creare interesse nei confronti di materie che d'acchito possono sembrare difficili. Soprattutto è prezioso per  generare quella consapevolezza diffusa che l'ambiente è un bene di tutti e che tutti possiamo contribuire a tutelare e migliorare".